Natura e Territorio

Proloco Paularo - Natura e territorioLa Carnia è area di grande interesse geologico: in questo territorio affiorano non solo i depositi più antichi delle Alpi italiane ma una sequenza completa riccamente fossilifera, che testimoniao il succedersi delle due orogenesi che hanno interessato l’area. Ed il territorio di Paularo rispecchia appieno queste peculiarità. La sede comunale è posta all’interno di un’ampia conca, di origine glaciale, costituita prevalentemente da depositi della Formazione a Bellerophon del Permiano superiore (circa 250 milioni di anni fa) che deve il suo nome al classico fossile (un gasteropode) che vi si ritrova però con una certa rarità. Risalendo il torrente Chiarsò si incontrano terreni sempre più antichi: prima i depositi dell’Arenana di VaI Gardena, testimonianza di una fase di clima caldo con emersione e formazione di pianure aride. Più a Nord si incontrano rocce sia sedimentarie che magmatiche del Carbonifero medio-inferiore (circa 320 milioni di anni fa) che segnano l’avvio della più antica orogenesi nel nostro territorio, quella Ercinica. Ancora più antichi sono i calcari del Devoniano (circa 350 milioni di anni fa), in gran parte legati a depositi di mare profondo o a grandi corpi di scogliere (ad esempio il Monte Zermula). Questi ultimi sono ricchi di reperti fossili: coralli, gasteropodi, brachiopodi e trilobiti costituiscono le faune più comuni. I livelli della Formazione di Uqua, affioronti ad esempio presso Casera Valbertad, costituiscono le rocce più antiche della Carnia e sono datati a circa 450 milioni di anni e contengono resti di brachiopodi, trilobiti e cistoidi.

Proloco Paularo - Natura e territorioLa valorizzazione turistica di questo patrimonio (che è esemplificativo di tutte le bellezze naturalistiche e culturali della Carnia) è iniziata da poco, pertanto l’ambiente naturale di questa grande valle è ancora incontaminato e quello umano è molto sereno e genuino.
 Tutto ciò rende Paularo un meta turistica interessante in tutte le stagioni, grazie anche alle numerose manifestazioni che ogni mese propongono qualcosa di originale (vedi calendario della Zona Carnia). Il comune è costituito da 10 centri abitati quasi tutti con notevoli attrattive storico-artistiche.
Le attrattive naturalistiche della valle (lunga 15 km e percorsa dal torrente Chiarsò) comprendono:

- un fondovalle dell’altezza media di 700 metri, ideale per tutte le età;


- 10 vette sui 2000 m (affrontabili anche dai non allenati), di cui sette dai profili molto originali (come il Monte Sernio e la Creta di Aip, tra le più belle delle Alpi Carniche);

- 7 pianori-pascoli in quota (tra cui i bellissimi Piani di Lanza) dai quali si hanno vedute molto ampie;

- 5 foreste di antichissima origine di cui due oggi gestite con criteri ecocompatibili certificati;

- le numerose sorprese che presenta il suolo che ha ben tre diverse origini: glaciale a Sud e nel fondovalle (cascata di Salino) / vulcanica nella parte Centro-Nord (rocce fogliettate, fonti ferruginosa e solforosa, la forra attrezzata de Las Calas lunga 700 e alta fino a 200 metri, i laghetti Dimon, un abete monumentale ) / marina a nord (grotte, erosioni, fossili marini, cascata di Meledis);

- 6 punti panoramici raggiungibili in auto;
- le sorgenti lungo i sentieri, che sono circa una ventina.